LITTLE SIMZ: LA RAPPER INGLESE ANNUNCIA UN NUOVO ALBUM IN USCITA IL 3 SETTEMBRE. FUORI OGGI IL SINGOLO 'INTROVERT'
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22/04/2021 | dl
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Si intitola Sometimes I Might Be Introvert il nuovo album di Little Simz, in uscita il 3 settembre e anticipato dal singolo Introvert, già disponibile.
Vincitrice del Premio Ivor Novello e nel 2019 nominata ai Mercury Prize per GREY Area, la giovane rapper, cantante e attrice racconta storie di donne, nere e britanniche, con grande furia e potenza, confusione e ansia tipiche di questo particolare momento storico. Non è un esercizio filosofico ma un lavoro ambizioso e all'apice di ciò che il rap oggi può rappresentare.
L'album si apre con la clamorosa Introvert, un saggio viscerale dedicato alle persone nel mirino della società, con le vite alimentate da paura, esaurimento nervoso, frustrazione e da una specie di infuocato risveglio politico. Avvincente quanto lo straordinario video diretto da Salomon Lightelm (PRETTYBIRD) che rispecchia perfettamente il paesaggio attuale, maestoso e terrificante, un luogo di bellezza e pericolo, violenza e ostinata resistenza. 'Il centro non reggerà', ci ricorda Simz documentando ogni dettaglio di questo disegno spietato ('man it's like they can't sleep until our spirit is crushed').
Prodotto tra Los Angeles e Londra da Inflo (Michael Kiwanuka), l'album include alcuni tra i più brillanti talenti in rapida ascesa come Cleo Sol, Obongjayar e l'attrice Emma Corrin (Lady Diana in The Crown). Polaroid illuminate da flash che si sviluppano davanti ai nostri occhi, le storie di Little Simz raccontano momenti di tenerezza (Miss Understood) che coesistono con storie di una violenza terribile (Little Q Part 2), mentre sfacciate celebrazioni di femminilità (Woman) si affiancano a introspezioni (I See You).
Nella scena black contemporanea, Simz è tra le voci attualmente più imponenti e scrive con un'intensità difficile da eguagliare, anche se questo nuovo lavoro non vuole accendere nessuna diatriba. È un ibrido, un'opera di radicale onestà che usa storie personali per sfidare i paradossi della realtà. Come alcuni dei leggendari musicisti che l'hanno preceduta, Simz osserva il caos e disordine del mondo con gli occhi pieni di risorse, vede una gloriosa opportunità e l'enorme responsabilità.
Sometimes I Might Be Introvert segue il passo di una carriera da attrice di Little Simz, già decennale. Tra gli ultimi impegni dietro la macchina da presa, la ritroviamo protagonista nel ruolo di una madre single in Top Boy, una serie tv di Netflix prodotta da Drake, presente anche nella prossima stagione attualmente in fase di lavorazione.
Vincitrice del Premio Ivor Novello e nel 2019 nominata ai Mercury Prize per GREY Area, la giovane rapper, cantante e attrice racconta storie di donne, nere e britanniche, con grande furia e potenza, confusione e ansia tipiche di questo particolare momento storico. Non è un esercizio filosofico ma un lavoro ambizioso e all'apice di ciò che il rap oggi può rappresentare.
L'album si apre con la clamorosa Introvert, un saggio viscerale dedicato alle persone nel mirino della società, con le vite alimentate da paura, esaurimento nervoso, frustrazione e da una specie di infuocato risveglio politico. Avvincente quanto lo straordinario video diretto da Salomon Lightelm (PRETTYBIRD) che rispecchia perfettamente il paesaggio attuale, maestoso e terrificante, un luogo di bellezza e pericolo, violenza e ostinata resistenza. 'Il centro non reggerà', ci ricorda Simz documentando ogni dettaglio di questo disegno spietato ('man it's like they can't sleep until our spirit is crushed').
Prodotto tra Los Angeles e Londra da Inflo (Michael Kiwanuka), l'album include alcuni tra i più brillanti talenti in rapida ascesa come Cleo Sol, Obongjayar e l'attrice Emma Corrin (Lady Diana in The Crown). Polaroid illuminate da flash che si sviluppano davanti ai nostri occhi, le storie di Little Simz raccontano momenti di tenerezza (Miss Understood) che coesistono con storie di una violenza terribile (Little Q Part 2), mentre sfacciate celebrazioni di femminilità (Woman) si affiancano a introspezioni (I See You).
Nella scena black contemporanea, Simz è tra le voci attualmente più imponenti e scrive con un'intensità difficile da eguagliare, anche se questo nuovo lavoro non vuole accendere nessuna diatriba. È un ibrido, un'opera di radicale onestà che usa storie personali per sfidare i paradossi della realtà. Come alcuni dei leggendari musicisti che l'hanno preceduta, Simz osserva il caos e disordine del mondo con gli occhi pieni di risorse, vede una gloriosa opportunità e l'enorme responsabilità.
Sometimes I Might Be Introvert segue il passo di una carriera da attrice di Little Simz, già decennale. Tra gli ultimi impegni dietro la macchina da presa, la ritroviamo protagonista nel ruolo di una madre single in Top Boy, una serie tv di Netflix prodotta da Drake, presente anche nella prossima stagione attualmente in fase di lavorazione.
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